annak's profileI sussurri del cuore..PhotosBlogLists Tools Help

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I'm came back..

eccomi qua..

Eccomi qua, a scrivere di me dopo un lungo silenzio..
Non mi sono dimenticata di voi, diversamente da come in molti abbiate potuto pensare..
Avevo solo bisogno di un po' di tempo..
tempo per scegliere come esordire..
cosa scrivere..
come farvi capire esattamente ciò che sento..
Non so se le parole che seguiranno riusciranno nel loro intento, se così sarà, saprò di averle usate bene..
altrimenti, riproverò con altrettante e nuove...
 
 
 
78 giorni.
Lontana da quell'aria carica di affanni e spasmi dovuti al caldo e al trascino dell'anima per un intero anno scolastico..
Lontana dalla quotidianetà, dall'abitudine, da tutto ciò che puù essere interpretato come stabile o come monotono..
Lontana dagli affetti,da voi di questo mondo virtuale, e da quelli dell'altro in cui vivo, e in cui esprimersi non è così facile,
poichè le parole spesso non vengono udite nè tantomeno capite.
Infine lontana da me, da quell'essenza impossesatasi del mio corpo troppo a lungo..
Per 78 giorni,
sono cambiata.
Ho vissuto la mia estate degnamente, come tutte dovrebbero essere vissute,
ho sorriso così tanto da convincermi della sincerità di quel sorriso,
mi sono sentita piena,colma,
termini nuovi che hanno sostituito
vuota e assente...
Piena quindi di serenità,legerezza,frescura,
come se la lieve brezza estiva mi fosse dentro, e soffiando avesse spazzato  l'oscuro e il logoro via. in tutt'altro luogo..
Sono stati in poche parole due mesi indimenticabili..
per le sensazioni che mi hanno regalato,
per le persone che ho conosciuto,
e per la felicità che mi hanno trasmesso.
 
 
 
Ora il più grande timore, come al solito d'altronde, sta nel ritorno;
nella paura di affannarmi ancora..
nella paura che la stabilità si trasformi del tutto in monotonia..
e nella paura di non riuscire ad esprimermi con gli affetti..
I dubbi non hanno mai smesso di far parte di me,
non c'è mai stato un momento di nitida chiarezza in cui tutto era esattamente  così come lo vedevo e sentivo, come semplicemente illuminato dal sole..
non c'è mai stato un solo momento in cui io abbia saputo senza esitazioni cosa fare, o perlomeno verso che parte muovermi,poichè la maggior parte delle volte ero bloccata  e mi risultava quindi impossibile anche il solo pensare di perseguire una o l'altra direzione..
Forse momenti del genere non ci sono mai statai, perchè io stessa non ho voluto che ci fossero..
Forse crescendo tutto si sbloccherà,come se la crescita fosse la password per decriptare la mia vita..
Forse quindi non è ancroa il momento..
Forse non lo sarà mai.
Le scelte che facciamo,
le decisioni che prendiamo,
ci conducono da qualche parte in ogni caso,
che poi il punto d'arrivo non è ciò che ci aspettvamo è un'altra storia,
perchè siamo comunque arrivati,
dobbiamo sentire di essere arrivati ;
se così non fosse continueremmo a vagare nel mondo senza meta e senza destino..
Bisogna quindi accontentarsi?
In alcuni casi si.
Bisogna quindi desistere?
Alcune volte si.
Bisogna quindi accettarlo?
non lo so per certo,
bisogna però essere coscienti di ciò che è stato, e di ciò che è oggi, dato che del domani non ci è dato sapere.
 
 
Quindi alla fine cos'è ciò che sento?
S t a s i.
Sono ferma in un punto ad osservare i giorni che passano
fino a quando non saprò esattamente come trascorrerli..
e questa non la avverto come una sensazione negativa,
ma semplicemente neutrale..
che prepara l'anima al peggio, come al meglio..
E che la fa sentire tranquilla e indenne
dal peso del mondo.
 
 
 
 
 
Mi siete mancati da morire..
                                                                    annak.

appena prima di partire..

Sono in partenza..
come ogni anno..
e come sempre..
Ma come ogni anno e come sempre mi risulta difficile..
perchè lasciare la città..
le mie più care amiche, virtuali  e non, mi mette una tristezza troppo grande..
Non so cosa mi accadrà in questi 3 mesi..
se tornerò cambiata..
se sarò sempre la stessa..
Potrò però dire cn certezza al mio ritorno..
di sapere,e conoscere la persona che sono oggi..
e la persona che guarda rassegnata il mucchio di valigie nella sua stanza arcobaleno..
la persona che si è guardata allo specchio per mesi, alla ricerca di un qualke riflesso k l'appartenesse..
la persona k ha fatto la pazzia di tagliare i suoi lunghi capelli , tingerseli di biondo..
la persona k non smette di essere permalosa,irascibile e suscettibile,perchè sa di essere tremendamente immodificabile..
e la persona k oggi per la prima volta ha avuto risposte,
invece delle solite domande...
Credo sia un grande passo avanti..
e quel k più conta..
è k l'ho fatto ..
da sola.



Mi mancherete?
Ines,Lucia e Rita le pazze cn cui trascorro ogni mia giornata,le compagne di mille cazzate,le autrici di mille cazzate,nonchè le più belle amiche che si possano desiderare,spero k io manchi  a loro anche solo la mentà di quanto mancheranno loro a me..
Miriana,Wilma e Crì,sono cambiate tante cose quest'anno è vero,quello k non cambia è ciò k mi rende unita a voi,indissolubilmente..Vi voglio bene sorelle mie..
Mikè,ho appena solo scritto il tuo nome e già piango come una malata ,sei la parte più bella  di me,come dice Meredith a cristina in Grey's antomy,sei la mia persona,quella che mi aiuta  guardarmi dentro quando c'è troppo buio ad impedirmelo..Ed il pensiero che tu ti allontani da me,mii spaventa,quindi ti prego nn farlo mai..
Fede,tempo fa dicemmo amiche di sempre,nonostante le peripezie,almeno per quanto mi riguarda,è così,amiche di sempre!
Giulia,Ale..Vi adoro!
e voi amiche mie del web..
portatemi con voi..
al momento degli esami!
quando festeggerete la fine!
quando sarete in vacanza..
e quando finalmente ritornerò..
e ritornerete..
Marianna,Paola,Alessia,Hermione,Cristian,Alba,Very,Elena,Eleonora,Ely,Melania,Silvia e Letizia..
Vi voglio davvero bene..
e spero davvero che questo mio affetto vi arrivi..
al di la di ogni km,che questa distanza ci impone..


A p p e n a p r i m a d i p a r t i r e




annak.





bilancio di un anno scolastico!


 Il cambiamento arriva come un vento leggero che agita le colline all'alba, e come il profumo dei fiori silvestri nascosti dall'erba.
ebbene io, lo percepisco sempre così, come un qualcosa che all'inizio nè si vede nè si sente, ma che si insinua silenzioso nell'animo mostrandosi poi, solo in un secondo momento.
Molte persone si prefiggono di cambiare, altre se lo impongono, alcuni semplicemente ne avvertono la necesità; un momento considerato ideale è l'anno nuovo, inteso come quello che inizia ogni gennaio a mezzanotte e finisce ogni dicembre a mezzanotte, oppure l'anno scolastico per cui ogni volta abbiamo mille buoni propositi,per il quale ogni settembre simboleggia una nuova sfida,un nuovo grandissimo impegno.
Quest'anno ho subito due tipi di cambiamento, il primo è stato quello esteriore che identifico con tutti i fattori esterni alla mia persona, e che l'apporccio con il liceo ha comportato;il secondo è stato quello interiore, latente da troppo e giunto come una tempesta in un cielo già tempestoso di suo.
Entrambi hanno contribuito a rendermi la persona che sono oggi, e che sono solo un po' più fiera di essere.
Ma quanto è stato difficile?
Forse troppo..
Imparare la filosofia, ritrovarla nella vita, avere a  che fare con un professore che per me è "La Filosofia" e questa personificazione  è più che lecita se lo si conosce; la filosofia è stata per me la fonte di ispirazione e riflessione più grande di questi ultimi mesi ed è stata la risposta a tante domande, benchè essa ne abbia sicuramente in alcuni casi comportate di più, ma soprattutto è diventata qualcosa di mio, un mare di sapere in cui immergermi e nuotare per ore senza mostrare un minimo accenno di stanchezza.
E' stato invece durissimo approcciarmi con i numeri, so bene che la Matematica non è mai stata il mio forte, che sono del tutto negata per le materie scientifiche, e che un rapporto conflittuale con l'insegnante non è proprio l'ideale, ma hon davvero fatto di tutto per recuperare, per sentirmi soddisfatta e per poter dire guardandomi indietro al momento dell'uscita dei quadri "Ce l'ho fatta".
Inoltre ho scoperto la chimica, la biologia, e certo, ho scoperto anche che le detesto,ma non sono affatto sorpresa per questa cosa,dato che conoscendomi sapevo benissimo che non le avrei venerate didatticamente, ma tutto sommato è andata bene, dopo 9 mesi ormai tutto è diventato routine, abitudine, e il lamento dei primi giorni è quasi totalmente sparito.
Per quanto riguarda il latino e il greco non ho niente da dire,smentisco soltanto le voci arrivateci lo scorso anno al ginnasio; tant'è che eravamo così tranquilli e sicuri del fatto che si studiasse di meno in I liceo, che non so descrivervi la mia e la nostra sorpresa quando invece abbiamo constatato di persona che si studia il doppio! Ma che ci crediate o no, anche questo ormai è quasi normale, dico quasi perchè la voglia di stare sui libri e relativamente poca, ma purtroppo siamo consapevoli che in ogni caso, ci tocca!
Il fatto è che, stando qui a fare un sunto di tutto ciò che è cambiato, mi rendo conto che non sono state le nuove  discipline e i nuovi docenti a rappresentare il diverso dì quest'anno; nelle prime righe ho affermato di aver conosciuto due tipi di cambiamento, ebbene entrambi seppure opposti si sono incontrati inspiegabilmente in un punto.
L'inapplicabilità con l'italiano ha causato una difficoltà comunicativa col mio io..
l'incapacità di esprimermi come di dovere tra i banchi di scuola, ha comportato un blocco opprimente anche con le mie carte, con i fogli che appallotto, ristendo e macchio continuamente di inchiostro, sul mio letto, sulla mia scrivania nella mia quotidianetà.
Ebbene è stato questo il fattore scatenante la diversità;
il non riuscire in ciò che credevo saper fare meglio, aver paura di un tema, di un saggio breve, temere di non essere in grado di mostrare alla mia insegnante cos'è per me la scrittura..
quale è la sensazione che si impadronisce di me ogni qual volta prendo una penna in mano...
 e l'orribile pensiero che la mano sia così impaurita di scrivere qualcosa di sbagliato da non smettere più di tremare..
E' stato l'unico aspetto negativo di quest'anno scolastico,fallire in ciò che per me è essenziale, per il resto nonostante io abbia un indole estremamente negativa ho avuto un buon rapporto con il cambiamento;
questi 9 mesi tra i banchi di scuola sono stati divertenti,
folli,
e soprattutto nelle ultime settimane ho scoperto un lato di me che non riscordavo nemmeno esistesse, l'Annak che  si esaurisce ma si impegna per le ultime interrogazioni,quella a cui in fondo dispiace che sia finita la scuola, quella che ricorda la gita come uno dei momenti di maggiore libertà interiore mai vissuti prima, quella che vive nel caos in cui ha apparentemente imparato a destreggiarsi, ed infine l'Annak che sorride come non faceva da tanto..
L'argomento del tema di fine anno è il cambiamento,
che non ci piace..
che ci fa paura..
ma che non possiamo bloccare, non possiamo davvero evitare che arrivi..
possiamo invece adattarci ad esso..
o restare indietro.
Ma la verità sul cambiamento è che qualche volta più le cose cambiano e più restano le stesse..
qualche volta il cambiamento è bello..
e qualche altra volta il cambiamento..
è tutto.


Beh questo è statao il tema di fine anno, che la mia professoressa finalmente ha apprezzato credendo k dopo 9 mesi io abbia imparato ad esprimermi al meglio.
Ho deciso di farlo leggere anche a voi amici e amiche mie, per farvi anche minimamente partecipi dell'anno che ho vissuto,e in cui voi mi siete state, come in passato, accanto..
Queste righe, simboleggiano la fine del mio I liceo,e il buon auspicio per un II ancora migliore..
Quello che non ho detto però, e su cui preferisco tacere è come  il mondo purtroppo, il mio mondo, non è ancora come dovrebbe essere, c'è ancora e sempre qualcosa di minuscolo che impedisce il suo progredire e la sua realizzazione!
tra un po' si parte, e non ho ancora messo un punto a niente..
tra un po' si parte, e credo che sia arrivato il tempo, di mettere ordine e chiarezza in questo turbine di pensieri!


Scusate l'assenza, ma da oggi sono tutta vostra..
ah in bocca al lupo a tutte le mie amiche del web che hanno la maturità, sono con voi =)
Annak.


eccomi qui..

Beh che dire..
se non semplicemente che..
ci ho provato..
ho affrontato la mia paura e mi sono pure divertita come una matta...
Lo so ve ne parlo a distanza di un po' di tempo già..
ma credetemi se vi dico che oggi è la prima volta che entro nel blog da quando sono tornata il 23 aprile..
E' passata esattamente una settimana..
vi chiedo scusa se non mi sono fatta sentire o se sono sparita così..
e se non l'avete capito ...
sono tornaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaata : D


Comunque..
sono state 72 ore folli.
intense..
meravigliose..
in cui il tempo è trascorso inesorabilmente..
Ed è vero ne abbiamo combinati di casini..
ma giuro che se ne avessi la possibilità rifarei tutto allo stesso modo..
il primo giorno beh è stato quello sicuramente più vissuto..
il viaggio, le foto, le chiese..
O____________O
e stendiamo unvelo pietoso
xD
poi poi a parte la pioggia immaginate il fremito di arrivare in albergo..
pazzesco per una gita scolastica non ne ho mai visto uno così bello..
le stanze poi mamma mia..
le mie compagne, nn vi dico..
appena arrivate, l'aprire la stanza 107 ..
ahaha k bello..
mi mancano proprio quei momenti..
ma nn vi ho ancora detto il meglio..
la prima sera dopo cena..
sono rimasti tutti nella nostra stanza a guardare la finale del grande fratello..mentre le prof uscivano con un altro gruppo..
che poi era costituito dalle intere due classi con cui siamo partiti..
il che vuol dire che la mia, ovvero la I B, è una classe di asociali xD
ahaha
comunque il succo della storia è k nn dovevamo aprire la tequila..
ma la testa ci ha detto un'altra cosa..
quindi siamo stati sgamati..dalle prof
xD
indescrivibile la scena in cui cerchiamo di nascondere nel bagno o meglio nella doccia le buste cn i bicchieri due bottiglie e tutto il limone ahahah..
in seguito le professoresse hanno fatto la parte k dovevano fare..minacciando di chiamare i genitori..cosa k non hanno assoltamente fatto!
Beh quindi dopo tutto quel casino la prima notte l'ho passata insonne..e verso le 3 sono stata la complice involontaria dello stupido scherzo dei ragazzi k hanno messo il dentifricio nelle pantofole delle mie amiche che dormivano..
ahaha non vi dico..
poi beh anke i seguenti due giorni sono stati esilaranti..
e come avevamo previsto ..sono passati troppo troppo in fretta..
al momento del ritorno..tutti seduti con gli Ipod nelle orecchie ci sembrava di essere appena partiti..
mimancano quei momenti..
e darei di tutto per riviverli..
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Per quanto riguarda me..
posso solo dirvi k ho vinto una delle più grandi sfide con me stessa..
e anke se solo per una piccola parte..
ne sono orgogliosa..
E lo ammetto,ora come ora vorrei essere ancora lìper il semplice desiderio di sentirmi di nuovo così libera..
così priva di qualsiasi controllo negativo..
perchè come al solito tornata qui..
le cose mi  sfuggono di mano!
e il caos regna sovrano..



Mi siete mancate (L)
annak.

N e g a z i o n e

Si dice che la cosa più triste che un uomo possa affrontare sia quello che avrebbe potuto essere..
Ma che ne è stato dell'uomo che affronta quello che è stato?
O quello che non sarà mai?
O quello che non potrà più essere?
A volte bisogna solo cercare da qualche altra parte..
tra le ombre al limite di ciò che è ovvio..
Riesci a vederlo?

..

Stavo cercando qualcosa in questi mesi,
in questi ultimi 3 mesi,
che detto sinceramente mi sono sembrati una vita.
Cercavo un non so chè di mio,
ho trovato e provato l'ebrezza dell'indipendenza,
il gusto di prendere da sola le mie scelte,
la soddisfazione di non essermi lasciata condizionare per un periodo così lungo,
si così lungo, o almeno per me,
dato che non era mai successo,
dato che non ero mai stata capace,
e questo non si cambia  ne sono certa.
Quello che mi tormenta però  è il fatto che in questi ultimi giorni
ho messo in pericolo io stessa la mia integrità,
il simbolo di ciò che ho faticato duramente per ottenere.
Beh questa parte di me rinataè stata compromessa,
ed ho lasciato che succedesse senza neanche avere il tempo
di porgere le mani in avanti
per evitare di cadere..
Quando sono nervosa comincio a parlare e parlare e parlare..
spesso però ciò per cui sono nervosa non viene a galla tra le cose che dico..
quasi sempre voglio vedere solo quello che voglio vedere..
quasi sempre credo solo in quello in cui voglio credere..
e sapete qual'è il problema?
Il problema è che funziona..
Mentiamo così tanto a noi stessi che dopo un po' le menzogne cominciano a sembrare realtà!
Mentiamo così tanto che non sappiamo più riconoscere la verità, quando l'abbiamo difronte..
Ma è dopo tutto questo mentire che ci accorgiamo che il mondo della finzione, della negazione, dell'autoconvinzione,
è una prigione e non un posto dove mettersi al sicuro..
Ci accorgiamo che questo mondo creato per una necessità dell' anima può allontanarci da quello vero, in ci troviamo a combattere dal nostro primo istante, in cui ogni giorno sfidiamo noi stessi, in cui ogni minuto è importante per creare un domani..
In mezzo a questo mare di parole però, se riuscite a farci caso, non ho ancora detto il motivo per cui sono nervosa..
Tra meno di 24 ore si ricomincia con la solita vita..
e tra meno di 96 ore si parte..
ecco l'ho detto si parte,e so bene che non ammetterò mai più che è questo a terrorizzarmi..
Mi spaventa da morire il fatto di partire,
mi spaventa da morire trascorrere queste 96 ore immersa nei se, nei forse e nei ma..
Però ho deciso..
prima di questi ultimi giorni..
prima di questa sensazione che fà parte di oggi..
mi basterebbe semplicemente sapere se esiste un momento, un preciso instante quando scegli,
in cui sai, capisci, di aver scelto ciò che meritava di essere scelto..
E questo, oggi, a meno di 96 ore..
ancora non lo so..
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Adesso dovrei solo  trovare quella negazione che esprimo attraverso i miei gesti..
Anche dentro ai mei occhi.  




Aggiornamento del 20.4.09 ore:5.30
Vi porto con me amiche mie..pensatemi come io penserò a voi..
Siete importanti..
a n n a k









 
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